freeslots.la

Quanto guadagna un consulente ? | Startup e Self Employment!

Oggi ho ritrovato questa scheda che salvai molto tempo fa. Parla di quanto guadagna un consulente aziendale o per lo meno ..di quanto dovrebbe guadagnare :)

Nel momento in cui decidiamo di diventare un consulente dobbiamo mettere in preventivo un bel po’ di cose. Una di queste è il guadagno! Che tariffa chiedo? Quanto guadagnerò? purtroppo non so rispondervi, ogni caso va a se ed è specifico dell’area dove si fa consulenza, dell’esperienza, della persona e di un bel po’ di altri fattori.

Vi lascio alla scheda che è molto esplicativa! se avete domande scrivetemi pure!

Quanto dovrebbe guadagnare un consulente

quanto dovrebbe guadagnare un consulente per mantenere lo stesso stipendio di un manager

 

Social State 2013: The State of Social Media and Social Media Marke…

See on Scoop.itMarketing per PMI – PMI Digitali – Digital PMI

“SOCIAL STATE,” the book by Esteban Contreras, is available now at http://www.socialstatebook.com This is a presentation about the state of social media and…

Mirco Cervi‘s insight:

Una bella e attuale presentazione sui numeri dei social network

See on www.slideshare.net

L’ARTE DELLA TRIADE – le nuove regole per il SEO – Posizione su google

See on Scoop.itPMI – Il business della Piccola e Media Impresa

Le nuove regole del SEO raccontante da un Seo Manager di eccellenza, Merlinox di StudioCappello

Mirco Cervi‘s insight:

Una ottima lezione di Seo Experiments allo Studio Cappello ci ha aiutato a comprendere meglio le regole del posizionamento in Google e del nuovo SEO dopo Hummibirg.

See on www.pmidigitali.it

Countdown per l’amato Adwords…Google toglierà la ricerca di parole chiave dalla serp

Google sembra aver preso la decisione finale, forse la più drastica: criptare definitivamente tutte le ricerche dei suoi utenti (includendo tutti i prodotti di sua proprietà come YouTube , Gmail ed ora Google Plus che sta spopolando), fatta eccezione per i clic sugli annunci.

Cosa significa questo?  Non poco fastidio per il lavoro dei marketers SEO.

Sventolando la bandiera a favore della “difesa della privacy” e rendendo Google Adwords pressoché inutile, Google ha messo al bando forse i dati più utili con cui eravamo abituati a fare i primi passi in un processo di analisi SEO: niente più keywords, niente più conferme su ciò che gli utenti cercano.
Panico e sconforto? Più che leciti!

In realtà già dal 2011 i dati che ci venivano offerti da Adwords erano accompagnati da un margine di errore non indifferente (aumento costante di circa 4 punti percentuale ad ogni mese), senza però suscitare alcun fastidio, per il semplice fatto che i risultati consegnati ai clienti portavano un marchio indiscutibile e soprattutto facili da ottenere.
La questione ora cambierà totalmente: non più fantomatiche e ridondanti parole a fare la differenza nella gara al posizionamento dei siti web, ma piuttosto analisi e strategia di buon livello.
Quanti ne saranno all’altezza? (ovvio NOI Markettari della Old School di strategia e Swot :)))

Gli strumenti per orientarsi comunque non mancheranno: ricordiamoci infatti che il restante  33% delle ricerche provengo da motori di ricerca alternativi a Google, come Bing e Yahoo,  proprietari di tools capaci di fornire ugualmente keywords sufficienti per creare le linee guida per una buona strategia.
Un buon lavoro deve infatti realizzarsi con la qualità dei contenuti, costruire un buon piano editoriale, con la  capacità di rispondere puntualmente alle esigenze dell’utente e cercando soprattutto di parlare la sua stessa lingua e non sicuramente quella suggerita da un gobbo di nome Adwords.

Rimettere in ordine la cassetta degli attrezzi ora non sarà facile, perché solo un ipocrita negherebbe l’utilità e la comodità che Google Adwords ci regalava, ma nell’attesa del countdown per la perdita di tutti questi preziosi dati (ovviamente la scadenza non ci data sapere…), potremmo ugualmente organizzarci per sensibilizzare gli italiani all’utilizzo degl’altri motori di ricerca…

SONIA – PMI DIGITALI

Posizionamento in Cina – Seo in Cina – Baidu

Non di solo Google vive il Web!
Se volete far si che la vostra piccola azienda di arredamenti, di moda o di prosecco, sia conosciuta nel mercato Cinese, allora bisogna chiedersi quale è il motore di ricerca più usato in Cina e quale è il social network più popolare in Cina?
La risposta è una: BAIDU

Logo di Baidu

Baidu, il motore di ricerca in cina

In Cina Google detiene “solo” il 20% delle ricerche globali. Volete i numeri di Baidu ?

Baidu: 560 Milioni di Users
Baidu: 80% delle ricerche totali degli utenti
Baidu: 70 milioni di Cloud Users
Baidu: 200.000 sottoscrizioni giornaliere
Baidu: 2 Milioni di utenti attivi giornalieri
e in più esiste la Baidu Net Tv e molti altri servizi.

Insomma, fare SEO in Cina, non è proprio come farlo in Europa.
Oltre a Baidu, da considerare ci sono un sacco di altre cose, tra le quali elenco:
– il metodo di scrittura
– gli url in cinese
– più immagini e click che parole (per i cinesi è più difficile usare la tastiera che per noi)
– diverse aree di attenzione sullo schermo (mentre in Europa abbiamo il triangolo magico, in oriente vi è una più alta dispersione dei call2action area)
– più importanza alla quantità di link che alla qualità dei link da parte di Baidu
…e molto altro!

Insomma, non è una passeggiata farsi voler bene dai nostri “vicini” d’oriente.

Mirco