Sep.30

Countdown per l’amato Adwords…Google toglierà la ricerca di parole chiave dalla serp

Google sembra aver preso la decisione finale, forse la più drastica: criptare definitivamente tutte le ricerche dei suoi utenti (includendo tutti i prodotti di sua proprietà come YouTube , Gmail ed ora Google Plus che sta spopolando), fatta eccezione per i clic sugli annunci.

Cosa significa questo?  Non poco fastidio per il lavoro dei marketers SEO.

Sventolando la bandiera a favore della “difesa della privacy” e rendendo Google Adwords pressoché inutile, Google ha messo al bando forse i dati più utili con cui eravamo abituati a fare i primi passi in un processo di analisi SEO: niente più keywords, niente più conferme su ciò che gli utenti cercano.
Panico e sconforto? Più che leciti!

In realtà già dal 2011 i dati che ci venivano offerti da Adwords erano accompagnati da un margine di errore non indifferente (aumento costante di circa 4 punti percentuale ad ogni mese), senza però suscitare alcun fastidio, per il semplice fatto che i risultati consegnati ai clienti portavano un marchio indiscutibile e soprattutto facili da ottenere.
La questione ora cambierà totalmente: non più fantomatiche e ridondanti parole a fare la differenza nella gara al posizionamento dei siti web, ma piuttosto analisi e strategia di buon livello.
Quanti ne saranno all’altezza? (ovvio NOI Markettari della Old School di strategia e Swot :)))

Gli strumenti per orientarsi comunque non mancheranno: ricordiamoci infatti che il restante  33% delle ricerche provengo da motori di ricerca alternativi a Google, come Bing e Yahoo,  proprietari di tools capaci di fornire ugualmente keywords sufficienti per creare le linee guida per una buona strategia.
Un buon lavoro deve infatti realizzarsi con la qualità dei contenuti, costruire un buon piano editoriale, con la  capacità di rispondere puntualmente alle esigenze dell’utente e cercando soprattutto di parlare la sua stessa lingua e non sicuramente quella suggerita da un gobbo di nome Adwords.

Rimettere in ordine la cassetta degli attrezzi ora non sarà facile, perché solo un ipocrita negherebbe l’utilità e la comodità che Google Adwords ci regalava, ma nell’attesa del countdown per la perdita di tutti questi preziosi dati (ovviamente la scadenza non ci data sapere…), potremmo ugualmente organizzarci per sensibilizzare gli italiani all’utilizzo degl’altri motori di ricerca…

SONIA – PMI DIGITALI

Tecnologia & Business,Marketing,Digital Marketing,seo

Dec.08

ANALISI DATI NIELSEN 2012 – SITUAZIONE DEI SOCIAL MEDIA – 1ma Puntata

Comincio con questo articolo, nell’analizzare gli ultimi dati Nielsen sul rapporto “utilizzo social media e internet” che fotografa la situazione odierna dell’utente internet aggiornata al 7/2012.

In ogni “puntata” analizzerò e commenterò i dati per poterne trarre delle considerazioni da usare nella nostra strategia digitale.

Riporto i dati principali e un commento sugli stessi, sotto il link al report originale Nielsen (in lingua inglese).

UTENTI IN INTERNET – MERCATO USA

schema dati con conteggio utenti internet USA anno 2012 - dati Nielsen 2012

Ancora rileviamo il -4% di utenti che si collegano a internet tramite PC. In pratica significa che nel 2012 alcuni utenti di internet che l’anno precedente si erano collegati almeno una volta tramite PC, si sono collegati solo ed esclusivamente via Mobile. Sottolineiamo l’importanza crescente di considerare la nostra comunicazione in internet con attenzione crescente al mondo mobile.Un’altra riflessione sta appunto nell’utilizzo delle APPS rispetto agli M-Site. Gli utenti preferiscono collegarsi a internet tramite apps rispetto a al collegamento via m-site.Sebbene le connessioni al pc siano ancora di gran lunga superiori rispetto a quelle fatte da Mobile, è importante notare la crescita degli utenti che si connettono al web tramite Apps: 101 milioni con un incremento del 82% rispetto al 2011 e tramite Mobile Web (m-site): 95 milioni con un incremento del 82%.

 

TEMPO SPESO IN INTERNET – TOTALE MINUTI – USA

Via pc o telefonino, la gente continua a passare la propria vita (o buona parte) in internet !
Il dato di luglio 2012 rispetto al luglio 2011 dimostra una crescita del 21% di tempo speso in internet !

schema excel con conteggio di minuti spesi in internet dai vari device USA - Nielsen 2012

35 ore medie passate in internet di cui, circa 1/4 del tempo passato in internet via Mobile.

Aggiungendo alla prima statistica, la seconda, possiamo dedurre che l’utente americano usa le Apps, ma spende più tempo negli M-Site.

La considerazione è semplice e sta nella struttura delle apps e nella differenza con gli m-site. Le apps (decisamente preferite dagli utenti rispetto agli m-site) rendono la fruizione dei contenuti più semplice e rapida, contro gli m-site e i web site che richiedono più tempo per servire informazioni.
Un’altra considerazione è la connessione, le apps richiedono ai server in internet le informazioni solo al momento in cui l’utente le richiede, mentre la stessa struttura (ovvero il programma) è scaricato nel telefonino e non necessita di una connessione a internet per essere utilizzato.
Gli M-site invece sono semplici pagine internet, pertanto per fruirne è necessario rimanere sempre online o comunque richiedono tempo di carica delle immagini e della struttura del sito superiore di una app.

Anche da questa statistica comprendiamo che gli utenti al PC ..calano .. di numero e di tempo medio.

Altre considerazioni ..a voi cari lettori !

Mirco

 

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Oct.05

CpC optimization e Click Rate – CRITEO

Chi ha già avuto modo di leggere il cofanetto 25 dell’opera MARKETING DIGITALE (Edizione Sole 24 Ore adesso in edicola o disponibile dal sito , saprà che il Cpc (cost per click) e successivamente il Cps (cost per sales) sono tra i più importanti indicatori per valutare una campagna di Online Marketing.

Vorrei oggi segnalare un servizio molto interessante chiamato CRITEO (il link qui sotto).
In pratica Criteo è una organizzazione che veicola e gestisce la pubblicità all’utente in base alle preferenze di navigazione dello stesso.
Come fa ? semplice, grazie ai cookies (come già voi tutti sapete visto che siete arrivati alla quasi fine del corso).
I cookies sono dei piccoli files txt che si annidano nei Temporary Internet Files del nostro computer e vengono creati navigando normalmente.
In pratica CRITEO acquista degli spazi pubblicitari su qualche milione di siti web (tra cui facebook) e vende ai suoi clienti pubblicità.
Se tra i cookies del vostro computer ne trova uno con il nome corrispondente ad uno dei clienti che postano in CRITEO, o trova cookies legati all’argomento dei clienti di CRITEO vi farà vedere la pubblicità mirata del suo cliente.
In pratica …se cercate delle valigie .. è molto facile che per un mese .. vedrete spesso le pubblicità delle valigie 🙂 (anche se magari le avete già comprate).
E’ chiaro che il CPC raggiunto da Criteo e comunque il Click Rate è molto alto, essendo la pubblicità realmente MIRATA sui gusti e le ricerche dell’utente.

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Aug.29

I WANT – Facebook !

Facebook: “lo voglio”

Una new Entry su Facebook in un ottica di misura 2.0 !, dopo il tasto “mi piace” (che ha riscosso un’ottimo successo e uno status comunicativo) avremo la scelta su “LO VOGLIO”.
La traccia che indicherà “Lo Voglio” potrà essere ancora più dettagliata sulle intenzioni dell’utente per quel che riguarda l’aspetto del desiderio, motivazionale e delle abitudini di acquisto.

Si configura quindi, da parte delle aziende, la possibilità di indirizzare ancora meglio le azioni di marketing collettive ma soprattutto, risvolto PRIVATE della medaglia, avrete più facilità nella scelta dei regali da fare ai vostri cari !

Mirco

Tecnologia & Business

Mar.18

Made in Italy – nuovo ddl – approvato !!

Finalmente un testo dilegge che “tenta” di protegger il nostro bel paese ! Ieri alla Camera è stato approvato il ddl sul made in italy che regolamenterà la possibiltà etichettare i prodotti fatti in Italia.

Qui di seguito l’articolo del sole 24 ore e in allegato potete scaricare il ddl con il testo completo.

MircoDDL Made in Italy – testo di legge

Via libera definitivo della commissione Attività produttive della Camera al disegno di legge sul Made in Italy. Il provvedimento, nato alla Camera da una serie di proposte di legge parlamentari, era stato modificato dal Senato ed è stato approvato dalla Commissione in sede legislativa, con l’assenso di tutti i gruppi. “Il Governo – spiega il viceministro allo Sviluppo economico, Adolfo Urso – si è rimesso alla Commissione, evidenziando le criticità del provvedimento”. Un “atto politico che rappresenta un forte richiamo alla Ue affinchè finalmente agisca in questo campo a tutela delle imprese e dei consumatori europei”. Per l’esponente dell’Esecutivo “è utile la modifica che rinvia di quattro mesi l’entrata in vigore della legge, previa notifica della Ue per il necessario esame di compatibilità. Questa votazione unanime – prosegue – rafforza la posizione negoziale dell’Italia su una materia che resta di esclusiva competenza della Ue”.

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